
Asd e culturale
Priscilla Cozzi
Counselor a mediazione corporea e operatrice olistica, specializzata in trattamenti con Fiori di Bach, ha studiato bioenergetica e Medicina Tradizionale Cinese.
Offro percorsi di counseling individuale e di gruppo, conduco laboratori di crescita personale e alcuni corsi di fitness e benessere.
@spazio_olibody

COUNSELING INDIVIDUALE
Quando la vita cambia senza chiedere il permesso, il problema non è solo "stare meglio", ma trovare un modo sostenibile per stare mentre il dolore occupa tutto.
Il mio lavoro è stare accanto a chi deve continuare a vivere in un mondo che non è più quello di prima.
A CHI MI RIVOLGO
Accompagno le persone in caso di:
- Lutto (anche di animali d'affezione)
- Separazione/divorzio
- Comparsa di malattie
- Esperienze di vita complesse
Ci sono esperienze nella vita che non si possono aggiustare.
Non perché manchi qualcosa, ma perché qualcosa è cambiato per sempre.
Sono esperienze che mettono profondamente in crisi il senso, la narrazione di sè e rompono la continuità dell'identità.
Ti aiuto nel passaggio da un'identità frantumata a un'identità abitabile.
IL MIO APPROCCIO
Non lavoro per eliminare il dolore.
Lavoro per dargli spazio, forma e dignità, affinché non occupi più tutto l’essere, ma possa essere attraversato fino a diventare trasportabile.
Nel mio approccio:
• non esistono emozioni sbagliate
• non esistono tempi corretti
• non esiste un modo giusto di vivere un'esperienza tragica
Esiste un vissuto soggettivo complesso, che merita ascolto e riconoscimento.
Essendo il mio approccio corporeo, durante gli incontro posso farti dei rimandi su segnali del tuo corpo che ritengo significativi: una tensione, un movimento, un'emozione...ti invito ad ascoltarti per sentire ciò che c'è.
Posso anche proporti l'utilizzo dei Fiori di Bach come supporto quotidiano: sono rimedi naturali che sostengono il riequilibrio dello stato emotivo interno.
PERCHE' LE PERSONE SCELGONO IL MIO PERCORSO
Molte persone arrivano qui perché, anche se “funzionano”, sentono di essersi perse.
Altre perché non trovano luoghi in cui poter esprimere ciò che provano senza essere giudicate, corrette o sminuite.
Altre perchè cercano un approccio umano e non clinico.
Qui il dolore non viene etichettato o messo a tacere.
Il dolore espone.
Espone a emozioni intense, a ferite e bisogni emotivi, a sensazioni corporee, a domande di senso, a parti di sé e a modalità abituali di reagire, proteggersi, controllare, spegnersi o iperattivarsi.
Il lavoro non consiste nel correggere questi pattern, ma nel riconoscerli mentre sono in atto, permettendo che diventino visibili e meno automatici.
Da qui può nascere una maggiore libertà interna e una comprensione profonda di sè, anche in presenza del dolore.
Questi elementi sono piccolissimi semi di consapevolezza che, nel tempo, ci aiutano a guardare a noi stessi e all'esperienza vissuta con occhi diversi, permettendoci a piccoli passi di tornare ad abitare la nostra vita senza tradire l’amore, la perdita o ciò che è stato.
Prendiamo consapevolezza di ciò che di noi il nostro dolore sta raccontando.
Questo percorso non è indicato per chi cerca soluzioni rapide o strategie per evitare il dolore. È pensato per chi sente il bisogno di dare dignità a ciò che sta vivendo.
Per comprendere meglio cosa può succedere dentro e intorno a noi quando una perdita o un cambiamento irreversibile modificano la nostra vita, ho preparato una guida scaricabile liberamente.
Te la lascio qui con immenso affetto.
Di me dicono:
IL PERCORSO "ATTRAVERSO LA PERDITA"
Ci sono perdite che non si possono aggiustare.
Una persona che non c’è più.
Una relazione che è finita.
Un animale che faceva parte della nostra vita.
Una diagnosi.
Un cambiamento che ha modificato il nostro corpo, il nostro ruolo, i nostri progetti o il modo in cui ci riconosciamo.
Quando accade qualcosa che divide la nostra vita in un prima e in un dopo, non sempre abbiamo le risorse interne per affrontare il cambiamento, e non c'è nulla di sbagliato in questo.
A volte abbiamo bisogno di uno spazio in cui poter portare ciò che stiamo vivendo.
Un luogo in cui poter dire:
“Da quando è successo, non mi riconosco più.”
E mollare un pò.
COSA POSSIAMO FARE INSIEME
Il percorso nasce per accompagnarti in un momento in cui qualcosa nella tua vita è cambiato e stai cercando un modo possibile per stare dentro questa nuova realtà.
Attraverso 6 incontri possiamo lavorare su ciò che in questo momento ha bisogno di essere ascoltato:
-
dare un nome a ciò che stai vivendo;
-
riconoscere e dare spazio alle emozioni, anche quelle più difficili o contraddittorie;
-
comprendere ciò che è cambiato nella tua quotidianità e nelle tue relazioni;
-
distinguere ciò che non puoi modificare da ciò che puoi ancora scegliere;
-
ascoltare il corpo e i segnali attraverso cui anche il corpo vive il cambiamento;
-
riconoscere i tuoi bisogni e i tuoi limiti;
-
comprendere cosa ti sostiene e cosa, invece, oggi ti fa stare peggio;
-
ritrovare gradualmente uno spazio per te, per i tuoi desideri e per ciò che ancora può avere valore nella tua vita.
Non significa che dopo sei incontri il dolore sarà finito, non esiste una scadenza per il dolore.
Significa avere un tempo dedicato, protetto e strutturato per cercare, poco alla volta, una forma nuova e abitabile della tua vita, senza rinnegare ciò che c'è stato.
IL PERCORSO
ATTRAVERSO LA PERDITA
Ti accompagno per 3 mesi con 6 incontri individuali, uno ogni 2 settimane.
Durata: 1 ora ciascuno (60 min)
Investimento: 250 €
(Con possibilità di rateizzare in 3 soluzioni da 90 €)
Il percorso può essere particolarmente adatto se senti che:
“La mia vita è cambiata e io non so bene come proseguire.”
Non devi sapere già cosa vuoi ottenere.
Possiamo partire da ciò che c’è oggi.
Non sai se è il percorso giusto per te?
Possiamo parlarne insieme e capire se il percorso fa per te, come e da dove partire.
Contattami direttamente scrivendomi su WhatsApp o tramite email cliccando i rispettivi tasti per un colloquio online: decideremo insieme quando fissare un primo colloquio conoscitivo gratuito di circa un'ora, tramite Google Meet o videochiamata Whatsapp in cui potrai parlarmi di ciò che stai vivendo e farmi tutte le domande che desideri.
Ricevo sia in modalità online sia in presenza.
Stabiliremo insieme come impostare i nostri incontri.
Se invece hai bisogno di esplorare meglio questi temi senza un coinvolgimento personale diretto, ti lascio di nuovo il link alla guida che ho scritto "Quando la vita cambia per sempre", per comprendere meglio cosa può accadere alle persone dopo un'esperienza di perdita.
Il counseling individuale è uno strumento prezioso per esplorare pensieri, emozioni e sensazioni corporee, senza giudizio e senza fretta, nel pieno rispetto del proprio sentire.
Contattami ora per un colloquio conoscitivo gratuito tramite email o WhatsApp per prenotare il tuo appuntamento iconoscitivo, senza impegno.
- Priscilla Cozzi -
Scrivimi su WhatsApp >
Se invece cerchi persone che condividono la tua esperienza per esplorare insieme emozioni, pensieri, sensazioni, stati d'animo e modalità di affrontare la vita, qui trovi i nostri gruppi di consapevolezza:
CORNICE ETICA E DI POSIZIONAMENTO
Il mio lavoro si fonda su una cornice di counseling relazionale e corporeo, orientata all’ascolto profondo dell’esperienza soggettiva.
Non svolgo attività diagnostica, non propongo interventi terapeutici né percorsi di “aggiustamento” della persona.
Nelle situazioni di perdita, dolore e crisi esistenziale, parto dal presupposto che non ci sia nulla da correggere, ma molto da riconoscere e sostenere.
Le reazioni emotive, anche quelle più dure o socialmente inaccettabili, vengono considerate tentativi di sopravvivenza e adattamento, non errori da eliminare.
Il lavoro si svolge nel rispetto dei tempi, dei limiti e delle risorse della persona, senza forzature, interpretazioni invasive o obiettivi di cambiamento imposti dall’esterno.
La consapevolezza che può emergere lungo il percorso non è finalizzata a “funzionare meglio”, ma a sentirsi progressivamente più presenti, liberi e autentici nella propria esperienza.
Quando emergono bisogni o condizioni che richiedono un intervento clinico o psicoterapeutico, il rimando ad altre figure professionali viene considerato parte integrante della responsabilità etica del lavoro.
Questo percorso complementare non ha scopo terapeutico medico e non sostituisce un trattamento sanitario e l'assistenza di un professionista qualificato.