LO SPAZIO CHE ABITIAMO
- 4 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Rabbia, confini, conflitti
La rabbia è forse l’emozione meno compresa e più invalidata della nostra vita emotiva.
Eppure, è tra le emozioni più potenti: ci segnala quando i nostri confini sono violati, quando il nostro spazio viene invaso, quando qualcosa dentro di noi non è rispettato.
Ha delle funzioni specifiche e molto utili ma in molti non l’abbiamo mai imparata a conoscere davvero. Non siamo stati educati a riconoscerla, ascoltarla o usarla in modo costruttivo. Così capita spesso che:
• ci siano persone profondamente arrabbiate senza esserne consapevoli;
• ci siano persone che percepiscono la rabbia, ma non sanno come gestirla, lasciandosi travolgere da essa;
• la rabbia venga espressa in modi che non servono a nulla se non a creare conflitto o senso di colpa.
Il risultato è che, paradossalmente, la nostra rabbia ci governa più di quanto noi governiamo lei. Non siamo padroni di quest’energia così potente e allo stesso tempo così fragile.
Quando la rabbia rimane grezza e non viene ascoltata (spoiler: quasi sempre), prende quasi naturalmente una direzione “contro l’altro”: non perché vogliamo necessariamente distruggere, ma perché non sappiamo come incanalare la rabbia dandole una funziona diversa dal distruggere. Questo tipo di rabbia nasce da una ferita latente come la paura di essere giudicati o messi in discussione, senso di fallimento, impotenza o timore di essere sbagliati, etc...e tutto ciò ci spinge a difenderci, a reagire, anche esplosivamente, senza mediazioni, e in taluni casi, con gravi conseguenze sulle nostre relazioni.
Questa è la rabbia difensiva, la più comune.
Tuttavia questo impulso ci offre informazioni preziose sul nostro modo di essere e stare in relazione: il corpo ci sta parlando, ci dice che c’è qualcosa che va visto, compreso, riconosciuto. La rabbia non è qualcosa da eliminare o reprimere ma è un'energia che va vista ed educata affinchè possa trasformarsi da energia distruttiva a strumento maturo di autoaffermazione, che non governi ma che metta confini in maniera assertiva.
Se vuoi approfondire come ascoltare e comprendere la tua rabbia, ne parleremo nel seminario dedicato:
Lo spazio che abitiamo – Rabbia, confini e conflitti
Un’occasione per esplorare insieme come abitare il proprio spazio emotivo, capire i segnali della rabbia e sperimentare modi più consapevoli di relazionarsi con sé stessi e con gli altri.
Clicca su "voglio partecipare!" per ultimare l'iscrizione al seminario (evento gratuito, posti limitati).





Commenti